Telefono: 328.97.49.147 | E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Frequently Asked Questions - Chirurgia Tiroidea

FAQs - Chirurgia Tiroidea

Sono tre i motivi che rendono necessario l’intervento chirurgico:

  1. La presenza di un sospetto all’ esame citologico mediante agoaspirato ecoguidato o di una diagnosi certa di neoplasia;
  2. L’aumento di dimensioni della ghiandola tiroidea (Gozzo) o la presenza di noduli che inducano costrizione oppure spostamento forzato degli organi adiacenti. Questo aumento di volume può provocare una respirazione difficile ed anche problemi di deglutizione. Laddove questo aumento di volume si verificasse nella cavità toracica potrebbe verificarsi anche una compressione dei vasi venosi vicino al cuore.
  3. L’iperproduzione di ormoni tiroidei da parte di noduli di notevoli dimensioni oppure a causa di auto-anticorpi (malattia di Basedow) in caso di resistenza alla terapia medica. 

A cura del Dr. Luca Valvano
Specialista in Chirurgia Generale, master II livello endocrinochirurgia.

La tiroidectomia totale è l’intervento di scelta nei carcinomi oppure quanto è tutta la ghiandola ad essere interessata dalla malattia.

L’emitiroidectomia è proponibile in caso di patologia benigna in presenza di un lobo controlaterale sano.

A cura del Dr. Luca Valvano
Specialista in Chirurgia Generale, master II livello endocrinochirurgia.

Nella patologia maligna la linfoadenectomia profilattica può essere presa in considerazione per il compartimento centrale per quanto riguarda i pazienti considerati ad alto rischio e nei casi di tumori localmente avanzati. Nella grande maggioranza dei casi la linfoadenectomia del compartimento centrale deve essere, quindi, terapeutica. La linfoadenectomia del compartimento latero-cervicale deve essere eseguita solo in caso di metastasi linfonodali documentate clinicamente e/o ecograficamente.

A cura del Dr. Luca Valvano
Specialista in Chirurgia Generale, master II livello endocrinochirurgia.

Le complicanze gravano complessivamente il 3% degli interventi chirurgici e comprendono essenzialmente l’emorragia post-operatoria, la paralisi dei nervi ricorrenti e l’ipoparatiroidismo. La gran parte di queste complicanze regredisce entro 6 mesi.

C’è accordo tra le società scientifiche che l’esecuzione di 50 tiroidectomie per anno sia un requisito per l’abbattimento percentuale delle complicanze.

 

A cura del Dr. Luca Valvano
Specialista in Chirurgia Generale, master II livello endocrinochirurgia.

No, possono essere dovute al trauma chirurgico, alla aderenze contratte dai muscoli pre-tiroidei con la trachea, al trauma subito dalle aritenoidi durante l’intubazione. Queste alterazioni generalmente regrediscono nell’arco di tre mesi, laddove invece si è in presenza di un danno nervoso sarà necessario un percorso di riabilitazione logopedico.

 

A cura del Dr. Luca Valvano
Specialista in Chirurgia Generale, master II livello endocrinochirurgia.

Dopo 24 ore dall’intervento nelle procedure monolaterali, in II giornata post-operatoria nei casi restanti con decorso regolare.

 

A cura del Dr. Luca Valvano
Specialista in Chirurgia Generale, con particolare riferimento alla chirurgia tiroidea.

Tutti gli interventi chirurgici eseguiti sulla tiroide prevedono un’incisione trasversale sulla superficie anteriore del collo. La cicatrice al collo in genere tende a essere poco visibile nel tempo. Si raccomanda di non prendere sole sulla ferita nei primi sei mesi dopo l’intervento.

 

A cura del Dr. Luca Valvano
Specialista in Chirurgia Generale, master II livello endocrinochirurgia.

Contatti

  Dove: Battipaglia,Via Adige,18

  Tel: 328.97.49.147

  E-mail: alessiacaleo@hotmail.com